Ognuno ha una storia da raccontare. Chi dice di non averne alcuna, in realtà sta già raccontando qualcosa.

martedì 27 settembre 2016

"L'importante è essere giovani dentro", così si diceva ai miei tempi

Oggi, cioè non l'oggi di quando ho pubblicato e nemmeno quello in cui leggete, ma l'oggi in cui ho iniziato a scrivere questo articolo, sono stata in una casa di riposo. Le persone anziane, se vogliamo fare una generalizzazione, di solito risultano agli altri, in maniera alterna, o insopportabili o amabili. Il primo caso si può avere quando si è continuamente esposti a richieste di vario tipo (talvolta decisamente stravaganti); il secondo caso invece riguarda quei momenti in cui ci rendiamo conto di essere di fronte a qualcuno che, nel bene o nel male, ci insegna qualcosa. Non con una predica, quanto piuttosto con la presenza e il suo bagaglio di esperienza. Tutto questo preludio per dire che anche io sono vecchia. Certi invecchiano lentamente, mentre i capelli si ingrigiscono, le rughe si diramano più profonde, come canyon scavati dal tempo invece che da qualche fiume impetuoso; altri no. Ricordo il momento esatto in cui, per la prima volta ho avuto le occhiaie: ero in ascensore, mi guardavo allo specchio e pensavo "Mmm...boh, poi se ne andranno con un bel riposino". Invece no, sono proprio rimaste!



E dopo questa sgargiante riflessione, alla prossima!
Nuzza

sabato 9 gennaio 2016

A volte persino il desktop è fin troppo eloquente

Talvolta, nella quotidiana frenesia del lavoro informatico o nell'abbondanza delle immagini trovate sul web, immagini di cui non vogliamo perdere traccia o che ci occorrono per qualcosa, accade che salviamo files sul desktop, fino a quando esso, tassello dopo tassello, se ci allontaniamo dallo schermo, appare come il mosaico della nostra epopea personale.
Almeno finché non scegliamo di fare pulizia.
E' proprio in quel momento che, quasi come una rivelazione epifanica, ricompare lo sfondo del desktop. A volte esso può essere una foto imbarazzante deposta lì nel paleocene, altre volte può rappresentare un'immagine con una risoluzione più bassa dei midi-chlorian di un bantha, probabilmente risalente agli anni in cui andavano i blog pieni di glitter; in alcuni casi, ancora, può trattarsi di immagini estremamente sofisticate o minimaliste che ormai erano diventate un tutt'uno organico con la selva di icone.
Dopo tutta questa ciceronica alchimia di subordinate, vi presento il mio nuovo sfondo del desktop.
Avere qualche dote "artistica" ha i suoi risvolti positivi.

All Rights Reserved
Ci tengo a specificare che anche la texture di sfondo è stata preparata da me ;)

Alla prossima!
Nuzza

P.S.: scusate per i midi-chlorian, non accadrà più eh! Amici come prima, eh?

lunedì 28 dicembre 2015

Buone feste!

Lo ammetto, inserire un titolo così anonimo un po' mi urta. Ma forse, proprio perché su questo blog i titoli sono sempre strampalati molto ricercati, anche un banale "Buone feste!" può rappresentare una novità.
Avrei voluto propinarvi un meraviglioso monologo sulla novità, ma forse qualcuno avrebbe potuto dire:" Ah, un discorso trito e ritrito che scade nei soliti luoghi comuni, già sentiti mille volte".
Perciò, ecco un biglietto d'auguri davvero molto innovativo!


A parte le solite introduzioni molto ricercate strampalate, buone feste a tutti quanti! :D

Alla prossima, 
Nuzza

martedì 1 dicembre 2015

Tutta la vita è un work in progress

Dato che in questo periodo gli impegni sono incalzanti, ecco un brevissimo post con tanto di immagine sofisticata in via di rifinitura. Contrariamente a quanto avrebbe potuto dire qualche filosofo greco Parmenide, forse anche il divenire può avere una sua dignità (?).
Dopo questa introduzione in continuo movimento, ecco a a voi una nuova illustrazione che è uscita fuori dal lavoro per la tesi.

Come si può evincere dal titolo, questi sono fotorecettori, cellule presenti nello strato più profondo della retina. In sostanza servono ad assorbire e trasformare la luce in segnali bioelettrici che, attraverso il nervo ottico, verranno poi inviati alle sezioni del cervello deputate alla ricostruzione della visione. Insomma, se possiamo raccogliere le informazioni luminose per decretare che qui e là il contorno delle figure andava ritagliato meglio è anche merito loro. Bene.

E così, dopo questa breve chiacchierata, è già il momento di tornare a lavorare.

Alla prossima!
Nuzza

martedì 17 novembre 2015

Fare il cambio di stagione è sempre un'occasione

Ebbene, anche quest'anno siamo arrivati al 17 novembre!
Forse vi starete chiedendo che ricorrenza cada in questo giorno, oltre quelle elencate da wikipedia, che probabilmente sa cosa è successo anche il 31 settembre. La risposta è: la pubblicazione di un vero e proprio post sul blog. Dato che è un evento raro, di questi tempi, occorre festeggiare. Inoltre, visto che fino a qualche giorno fa la temperatura rasentava i venti gradi, posso permettermi pure di usare una bella frase fatta per concludere l'introduzione: non ci sono più i mezzi cambi di stagione di una volta. Per riassumere.

Alcuni pennelli sono opera di Z-design.
Si sa, ci sono cose che cambiano senza che lo vogliamo, altre per cui invece bisogna allenarsi e faticare con costanza. Devo ammettere che in questo ultimo periodo ho vissuto cambiamenti repentini che prescindono dalla mia sfera d'azione e altri che, pur previsti, hanno una certa risonanza nella vita quotidiana. Uno di questi è l'assenza di lezioni.
Non ci si pensa, ma dai 5-6 anni d'età in avanti, se non prima, la nostra vita è scandita dal ritmo costante della scuola. Ci plasma, ci secca, ci stanca, ma alla fine, che ci piaccia o meno, ci dà una struttura. Non prendiamoci in giro, il poltronismo selvaggio può andare bene per qualche settimana, soprattutto dopo uno sforzo intenso e/o prolungato, ma poi serve dare un senso al proprio tempo. Ed ecco, perciò, che in questo orizzonte degli eventi si presenta la necessità di preparare la fatidica tesi...motivo per cui oggi, 17 novembre, vi presento questa inedita scheda del personaggio in cui figura la protagonista, Idea, della sopracitata tesi, che sarà di fatto un viaggio rocambolesco attraverso i sentieri della creatività!

Forse vi starete chiedendo se questa scelta audace (?) sia scaturita dopo la visione di Inside out. La risposta in effetti è no, anche perché qui le emozioni non saranno sempre in primo piano, per quanto la loro influenza nei processi creativi sia innegabile; ciò che mi affascina di più e che mi piacerebbe approfondire è da quale intrigante combinazione e stratificazione di fattori nasce e si sviluppa un'idea. Non in senso troppo filosofico, ma con un approccio il più possibile curioso e pratico, attingendo anche al campo delle neuroscienze, per ipotizzare e seguire la crescita dell'idea da cui può nascere una storia per un disegno, un romanzo, una colonna sonora, un fumetto.
Idea scriverà il suo diario di viaggio, con tanto di foto imbarazzanti, raccontando delle peripezie e degli incontri che la porteranno a diventare completa e a tornare nel mondo con una forma concreta, che racconta e racchiude in sé il divenire della sua storia.

Questa è la bozza già un po' aggiornata delle prime due tavole dell'introduzione.
Chi vorrebbe mai leggere un volume che inizia così??
Davvero, ditemelo voi!

E dopo questa camaleontica indagine di mercato è ora di concludere l'articolo che, tra una cosa e l'altra, è pieno di sottolineature con soluzione di continuità, quasi come un cambio di stagione!

Grazie, alla prossima peeps!

Nuzza


mercoledì 30 settembre 2015

Mens sana in corpore sano

La pigrizia è un'acerrima nemica.
Si avvicina all'orecchio sussurrando suadenti promesse e nel frattempo sprofonda il malcapitato nella palude del tedio e dell'inconcludenza. Forse è per questo che più ci si abbandona alla pigrizia meno energie sembra di avere per contrastarla. Per questo, forse, il divano, metafora sempre attuale di occupazioni voluttuarie e dilettevoli pare sempre più invitante a dispetto dell'impiegare energia e impegno in qualcosa di più costruttivo. Tutto questo saggio sulla pigrizia è nato perché non avevo voglia di fare un'introduzione più dinamica e incisiva.
A parte ciò, oggi ho scoperto che SI PUO' FARE. Prendere e andare intenzionalmente a camminare per quaranta minuti di fila, anche se non c'è sciopero degli autobus, E' POSSIBILE.
Sempre restando su questo tono da motivational video, ho anche scoperto che colorare un disegno senza imbrattare il foglio SI PUO' FARE.
Spero.
In ogni caso, ecco il risultato!

Un esempio di come sconfiggere la pigrizia renda la nostra giornata più colorata.

Grazie, a presto!
Nuzza

venerdì 25 settembre 2015

Gatekeeper - Non c'è filtro che tenga

Ben trovati!
Dopo una lunga pausa, eccomi di ritorno con una nuova accattivante lavorazione. Questo piccolo progetto ha visto la luce in ambito accademico, tuttavia non mi dispiacerebbe approfondirne le dinamiche in altre sedi. E, per la vostra gioia, ecco una commovente ed aerodinamica introduzione!
Gatekeeper, letteralmente colui che tiene i cancelli, è il termine che nel gergo mediale definisce in maniera generica chi detiene il potere di scegliere se lasciar filtrare o meno una certa informazione, o una parte di essa, attraverso i cancelli di un mezzo di comunicazione. In una società distopica o utopica o solo brutalmente realistica, a seconda del nostro sguardo, la storia si snoda tramite il filtro dell'ingenuità e della schiettezza dell'infanzia, verso una ricerca di senso e di felicità, attraverso le difficoltà della crescita, smascherando le pretese di una società ideale e, solo in apparenza, avulsa dal mondo degli adulti. Il tutto ispirato, seppur alla lontana, al film Moonrise Kingdom di Wes Anderson.


Non sapendo esattamente quale delle due versioni preferire, melius abundare. Troverete alcune tavole introduttive alla storia nella sezione del blog relativa al fumetto. Troverete anche la stessa introduzione. 

As usual, grazie e alla prossima!
Nuzza

martedì 26 maggio 2015

Piuttosto pubblico qualcosa sul blog

Bentrovati!

Per la vostra gioia ho deciso di pubblicare qualche anteprima di progetti assortiti, tanto per assicurarvi che, sì, sono ancora in circolazione, nonostante il raffreddore primaverile, la blindocisterna che perdo ogni mattina e le otto taglie sulla mia testa che verranno riscosse a giugno (altresì dette esami).




Dopo questo incipit in medias res, è doveroso specificare che queste due illustrazioni sono nate nell'ambito di due progetti accademici. Volevo sperimentare qualcosa di diverso. Siate clementi!
La prima è ispirata al racconto La magica medicina di Roald Dahl (abitante di Trantor? Oh no, fermate questa divagazione!). La seconda illustrazione è invece basata sul breve romanzo di Ruiz Zafon Carlos, Il principe della nebbia, con tanto di atmosfere cupe e alcuni decimi di vista in meno.

Detto ciò, spero siano di vostro gradimento! Appena sarà possibile creerò diverse sezioni apposta per ogni progetto, tanto per dare un'aria vagamente professionale a questo blog. Davvero. Siate clementi!

Until next time :) 
Nuzza



lunedì 6 aprile 2015

Halleluja

Anche quest'anno siamo giunti a Pasqua, salvagente nel mare magnum tra le vacanze natalizie e quelle estive! Ho persino pubblicato due articoli a soli quattro giorni di distanza, questo blog potrebbe sembrare serio.

Ebbene, colgo l'occasione per augurare a tutti voi una buona Pasqua, con tutto ciò che questo significa, compreso un netto incremento di cioccolipidi.
Pasqua è un tempo di stupore! E' come quando si ha davanti un foglio bianco e si inizia a tracciare prima un segno, poi l'altro, magari senza davvero sapere che cosa uscirà alla fine; non sempre il disegno finito sarà come lo avevamo progettato all'inizio, a volte è esso stesso a suggerire nuove soluzioni, a volte invece bisogna saper tenere salda la matita e guidarla. E' come quando le linee si raccolgono in un significato, come quando ci si ferma, ci si allontana e in momento ci si stupisce di quello che si presenta davanti a noi.


Questo disegno non è particolarmente in tema, è nato un po' per caso;
avrebbe potuto dire: "Tremate terrestri!" o "Dov'è la mia dentiera laser?!".
E invece...

Alla prossima e ancora auguroni! :D

Nuzza

mercoledì 1 aprile 2015

A Carnevale ogni scherzo vale

Ah, aspettate...il computer dice che siamo ad aprile...ormai ci si fida più di lui che dell'istinto! Questa introduzione sembra uno scherzo, davvero!
Ricominciamo...

Al primo di Aprile ogni scherzo vile

Ebbene, eccoci di nuovo qui, in questo abbozzo di primavera, il primo aprile, giorno fatidico per i buontemponi. Proprio quest'oggi voglio presentarvi un lavoretto personale adibito a esercizio sul colore. Diciamo ad esercizio in generale.

Tecnica mista: china, matite, acquarello, pantone, digitale. Combo!
Il soggetto è un personaggio di mia invenzione alle prese con una delle tematiche insite nella sua storia. Sì, ha un bel caratterino! Il personaggio in questione è protagonista di un certo progetto (K.I.M.A. corporation) a cui sto lavorando da parecchio tempo... (non è un pesce d'aprile!!)

A parte gli scherzi, spero sia di vostro gradimento,
alla prossima!

Nuzza

venerdì 6 marzo 2015

Nella vita come nei videogiochi, quasi nessuno considera i tutorial. E poi ci si lamenta!

Prodi esploratori del web, partiamo dalla considerazione che, solitamente, ognuno basa i propri giudizi su ciò che ha sperimentato e su ciò che sa. Ebbene, come forse sarà capitato anche a voi, all'inizio di un videogioco ci si imbatte quasi inevitabilmente in un tutorial. Non so se capiti anche a voi, ma, di solito, se uno ha accumulato una certa esperienza nel campo videoludico o se ha aspettato l'uscita di un certo titolo per millenni, ha la pervicace tendenza a ignorare il povero tutorial di turno, un po' come succede anche nella lettura. In generale possiamo quindi affermare che:
Tutorial : Videogioco = Prefazione : Libro
Data questa indubbia premessa, vi propongo alcuni recenti lavori!

monotipo, inchiostro calc. seppia su carta decorata,
modifiche in digitale (pennelli da Obsidiandawn)
Queste stampe sono il risultato di una particolare tecnica: il monotipo, molto versatile e relativamente semplice da attuare. Il monotipo permette di creare un unicum, a differenza di molte tecniche grafiche che prevedono la possibilità di ricavare molte stampe dalla medesima matrice; questo è dovuto al procedimento.
Per prima cosa occorre un supporto liscio su cui disegnare (una lastra di plexiglass, ma anche un semplice acetato un po' spesso, per esempio). In secondo luogo bisogna procurarsi dei colori (inchiostri calcografici, litografici o colori ad olio) che possono essere diluiti con del petrolio, da usare anche per la pulizia della lastra su cui si disegna. Si disegna direttamente sul plexiglass [o chi per esso (iniziano ad esserci troppe parentesi)] intervenendo con pennelli morbidi o stendendo il colore con un rullo e lavorando per via di levare. In pratica potete fare tutto ciò che vi aggrada. Questo tutorial è completamente inutile!
monotipo, inchiostro calc. seppia su carta
liscia, modifiche in digitale.
Quando poi siete soddisfatti, è il momento della stampa: bisogna sempre considerare che più il colore è liquido, più facilmente si dilaterà con la pressione, generando inaspettati capolavori o devastanti aloni. Abbondate con parsimonia. Posate il supporto su cui volete stampare sopra il disegno e premete affinché l'inchiostro lasci una traccia. Come supporto si può usare carta liscia, carta ruvida ammorbidita nell'acqua, la carta del pane, lo zaino dell'amico, la poltrona del presidente.
Questo tutorial sta diventando pericoloso!

Spero che comunque possa tornare utile XD
Alla prossima!

Nuzza

                 

giovedì 19 febbraio 2015

Chou

Si sa che il lungo (?) periodo che precede gli esami alla fine sembra sempre troppo breve: è come il giorno di festa per Leopardi o come il battito d'ali di una farfalla, come il piatto di lasagne per chi esce da sei ore di studio. Insomma, il tempo è prezioso, non lasciamolo scivolare via stando lunghi minuti a scrivere articoli inconcludenti sul blog, con tanto di titoli che sembrano una tale accozzaglia di suoni sconclusionati da risultare quasi una poesia futurista...
Va da sé che questa impietosa introduzione è essa stessa una totale perdita di tempo, perciò la tagliamo qui, in amicizia, e via!

Acquaforte su zinco, digitale
Ammetto che i due personaggi in basso non dovevano essere inquietanti in origine, ma sono usciti così, come due folletti temerari. In questa stampa ho voluto rappresentare l'importanza della sciarpa. Meno male che l'hanno inventata!

Dopo questo esilarante (?) sproloquio, alla prossima!
Nuzza



mercoledì 11 febbraio 2015

Quando pensi che il soffritto non sia ancora abbastanza dorato è già il momento di spegnere il fuoco

Ammetto di non essere un asso in cucina, ma in fondo per sopravvivere si fa quel che si può, chi prepara il pasto come un masterchef, chi lo prepara guardando masterchef, chi vorrebbe ordinarlo direttamente da masterchef. Come se poi 'sto masterchef cucinasse manicaretti migliori di quelli delle nostre nonne...Comunque, anche io mi cimento, di tanto in tanto, in qualche disavventura gastronomica: l'altro giorno, per esempio, stavo giusto preparando il pranzo, quando, essendo a corto di inventiva per il sugo, ho deciso di soffriggere un po' d'aglio nell'olio. E' risaputo, quando l'aglio è dorato bisogna correre ai ripari e preparare le frecce migliori. Ma è bastato qualche secondo di distrazione e voilà, rien ne vale plus.
Questo è ciò che è accaduto anche, in circostanze leggermente diverse, a cotanta matrice. E si sa: come per l'aglio soffritto non si può tornare indietro, così vale anche per il nobile metallo.

Acquaforte su zinco, arricchita da acquatinta e condita in digitale.

Ebbene! Spero vi piaccia, nonostante la disavventura :)
Benché ultimamente io abbia lasciato un po' alla deriva questo beneamato blog, non temete! Non sono stata inoperosa, certe cose hanno semplicemente bisogno di lievitare.
Oh no, questo sta diventando un blog di cucina! O forse sarà che ho un certo languorino...

In ogni caso, alla prossima!
Nuzza

venerdì 26 dicembre 2014

La magia del Natale

Lo so...è già passato. Perciò vi faccio gli auguri per il prossimo Natale!
Insomma, ormai le luminarie già sfavillano da fine novembre, a inizio dicembre si inizia a correre ai ripari per tutti i regali, anche quelli per amici o parenti con cui si era concordato, con tono da riforma finanziaria: "No, dai, quest'anno non regaliamoci niente". Perché è risaputo: a Natale i regali sono importanti, quasi come il mascarpone sul pandoro. Nonostante questa festività spesso venga chiamata in causa come la più consumistica e vuota dell'anno, ho l'impressione che in un periodo di magra come questo sia più semplice rispolverarne il significato. Il Natale non va consumato, ma vissuto, non riempito di scatole vuote ma svuotato di ciò che ci impedisce di lasciarci riempire di gioia.
In pratica: il Natale è un dono.


Questo splendido esemplare in legno bazzica da innumerevoli anni tra i nostri addobbi,
eppure, solo di recente ho notato che...come dire...c'è qualcosa di bizzarro!
Buone feste a tutti voi! :)
Alla prossima, 
Nuzza

giovedì 6 novembre 2014

Ogni tanto anche l' habitus va sciacquato

Capita che da bambini, oltre ai giocattoli più disparati o agli innumerevoli diari segreti, di cui va puntualmente persa la chiave, si ricevano in regalo enormi quantità di strumenti di cancelleria, che finiscono spesso dimenticati, dopo una certa età. I pennarelli vengono scaricati in furiose battaglie sulle fotocopie di turno, le matite mangiucchiate vengono per lo più disperse, le tempere sono più secche del Sahara e gli acquarelli diventano oblò in cui l'unico colore dominante è un nero sbruciacchiato che ha invaso tutto il resto.
Ebbene, quest'oggi ho deciso, in un guizzo di spirito sperimentale, di riesumare alcune matite acquarellabili, ben conscia del fatto che non sono esattamente il mio forte...ed ecco il risultato!

Sì, esatto, è lo stesso losco individuo che vi ho presentato qualche post fa :) 
A saperla usare, la tecnica dell'acquarello è davvero interessante per la sua delicatezza capace di generare sbuffi di colore e sfumature quasi trasparenti. Ma questo non serve che lo dica io! (Inutilità al 100%).
Se dovessi intitolare questa immagine, come ho fatto su Deviantart, la chiamerei "Divenire". Penso che tale termine riassuma perfettamente tutto ciò che posso dire al riguardo (Ermetismo al 100%).

Come sempre, grazie per il vostro tempo, enjoy!
Nuzza


Il modo in cui ci spostiamo nel mondo cambia, in parte, la prospettiva con cui lo guardiamo

Ebbene, ogni giorno noi ci spostiamo nello spazio, non importa se il tragitto va da casa a scuola, dal torrido emirato del Qatar ai lidi del Sol Levante, o dal regno della pigrizia alla repubblica della golosità: ciò che conta è come ci muoviamo.
Un giorno, ormai non ben precisato, dovevo recarmi presso una mia amica, per una maratona del Signore degli Anelli. Per coronare di epicità tale impresa, scelsi di utilizzare una bicicletta. Ma la verità è che ci sono città fatte per i ciclisti e città che...NO. Ovviamente la mia è tra i "NO".
Quel giorno, poi, il "NO" era talmente mastodontico che non se ne scorgevano i confini: piovigginava, in quel modo singhiozzante che rende l'asfalto una lustra autostrada verso slogature e tombini insidiosi. Ma io avevo preso la mia decisione, così, bardata in un k-way, rispolverai la mia bicicletta, come un vecchio campione di corse che accarezza la sua fedele auto.
Mi avventurai lungo la discesa, rigorosamente piena di curve da cui, di solito, spuntano autobus che sfidano la gravità e moto in contromano. A quel punto, il vento mi calò il cappuccio sugli occhi, il che era quantomeno fastidioso.
La pendenza incalzava.
Cercai di risistemarlo, ottenendo solo di calarlo più storto di prima. La curva, la curva!
Tirai una bella frenata, rischiando di sguisciare addosso a due innocenti passanti, che mi guardarono come se fossi uscita, lì, da un tunnel spazio-temporale. Forse perché, calato ormai il cappuccio fino al naso, ultima barricata, viaggiavo con la testa praticamente reclinata, sperando in tal modo di vedere ancora qualcosa. Il mio principale predecessore penso sia stato ET. Io però ho preferito non spiccare il volo. Risistemata la bardatura, ripartii. Quando ormai pensavo che la situazione fosse stabile, ecco uno strano movimento ellittico dalle parti di un pedale: si stava svitando. Da quel momento, visto che la vite era spanata, è occorso fermarmi in media ogni venti metri, per non perdere quell'arnese per strada, pedalando solo dal lato buono, cercando di non farmi investire dai bolidi che mi sfrecciavano accanto, felici del loro motore ruggente.
Inutile dire che, al ritorno, su per la salita, se sono riuscita a ritornare sana e salva a casa è stato merito della colonna sonora della battaglia degli Ent. Per piacere, basta disboscare!



Alla prossima!
Nuzza  

mercoledì 17 settembre 2014

Titolo

Attribuire un nome a qualcosa è una responsabilità affascinante, non importa che si tratti di un nuovo personaggio, di un'emozione, del nostro più affezionato peluche o dello pterodattilo del nostro vicino. I nomi hanno il potere di definire in maniera peculiare, identificare; forse è per questo che in diverse culture conoscere il vero nome di qualcosa o qualcuno equivale a conoscerne l'essenza. Il titolo è semplicemente il nome di una narrazione; lo si può scegliere prima di avventurarsi in essa, in modo da tenerlo come un faro luminoso nel mare dell'immaginazione, oppure deciderlo a posteriori, come archeologi che sondano il racconto per capire di cosa parla davvero. Un titolo può essere sintetico o esteso, ermetico o esplicito, può essere un indizio o un'indicazione, può descrivere il suo oggetto o raccontare qualcosa di cui ci renderemo conto quando i tasselli della narrazione necessiteranno di una chiave di volta. Allo stesso modo, la prima pagina di un romanzo, la prima scena di un film, le prime note di una canzone o la prima pagina di un fumetto sono come un titolo grafico o sonoro che contiene i semi che germoglieranno lungo la storia.
Questa prolissa e macchiavellica interessante dissertazione è nata dalla constatazione della lunghezza dei titoli di alcuni articoli di questo blog; perdonateli, andremo a fare sport e ci tonificheremo!
Come se non bastasse, approfittando della piega di ciccia che ha preso il discorso, vi introduco la prima esclusiva pagina, realizzata interamente dalla sottoscritta, come introduzione in medias res a un mio progetto a lungo termine: K.I.M.A. corporation!

    

Non sono ancora molto ferrata col colore, ma da qualche parte bisogna pur iniziare! Ho voluto aggiungere anche una veloce illustrazione del losco figuro...e grazie a Obsidian Dawn per alcuni pennelli! Yo! Spero che questo lavoro vi intrighi :)
Grazie e alla prossima!

Nuzza

martedì 2 settembre 2014

La vacanza è un'acerrima lotta tra volontà e imperativo categorico

Ogni vacanza ha un suo particolarissimo sapore, una melodia inconfondibile. Per me le vacanze sono le tende verdi del poggiolo tirate di fronte al cielo limpido. Naturalmente non ho passato tutto questo tempo a bearmi di questa immagine, tuttavia è davvero da un bel pezzo che non aggiorno questo ingegnoso bloggggg. Anche i blog hanno delle tende verdi, ogni tanto. Voglio semplicemente anticipare che in questo periodo caldo e soleggiato, tra un tuffo  raffreddore e l'altro, sotto il cielo sgombro da nuvole le tende verdi, ho preparato un progetto a sfondo verde  fumettistico che pubblicherò qui a breve appena ultimato.
Questo articolo sembra una presa in giro. Diffidate dalle prese in giro! Soprattutto quelle elettriche: basta approfittare dell'elettricità pubblica nascondendo il cellulare in carica sotto il banco di turno.
Ah, pensate che con questo articolo io stia solo procrastinando il lavoro che ho da fare? Avete ragione.
Ma quanto sono estive queste tende verdi!

Le tende verdi sono un particolare esemplare della famiglia Tempotest Paràt bellum.
Per crescere correttamente hanno bisogno di molto sole. A causa delle condizioni avverse,
durante l'estate 2014 la crescita di tende verdi si è ridotta del 20%.  
Mi scuso per la bassa qualità dell'immagine ma dovevo assolutamente andare a studiare.
Alla prossima! :D


giovedì 10 luglio 2014

Le pubblicità su youtube sono come quella macchia di inquinamento che spunta in mare appena ci si alza per fare il bagno

E' vero, il titolo probabilmente è più lungo dell'articolo che sto scrivendo.
In ogni caso, è sicuramente più corto di uno spot su youtube, perciò penso possa ancora andare.
Youtube  è la Wikipedia dei video. Per questo motivo eminente, nelle lunghe ore di calura estiva quasi autunnale, mi è balzata in mente l'idea di provare a colorare un disegno secondo un metodo tonale: sovrapponi chiazze di colore, aggiungi un po' di dettagli man mano che vai avanti e, non si sa come, esce un capolavoro. Devo ammettere che l'ultima fase è sempre stata la più ostica.

Qui avete un esempio concreto di ciò che intendo:


Il video appartiene a un team molto powa, CreativeStation! 

Ebbene! Senza stare a fare paragoni inutili, ecco una mia produzione! Basta usare punti esclamativi!

Si tratta di un mio personaggio originale, su cui è imperniato un fumetto a cui sto lavorando :) Per qualche informazione in più potete dare un'occhiata a Empyrean Arts nell'album "K.I.M.A. corporation". Si tratta di una pagina che raccoglie progetti di fantascienza, perciò se siete interessati fatevi avanti :)
Basta con le faccine :)

C'è poco da fare, guardare centinaia di tutorial non può sostituire il disegnare o colorare da sé centinaia di lavori. Perciò non fermiamoci alla pubblicità su Youtube. E' dopo di essa che arriva il pezzo forte.

Col tempo risparmiato evitando tali spot, potremo creare il nostro capolavoro. Nonostante questo sia ancora un po' caotico, come capolavoro, spero sia di vostro gradimento!

Ora che sono riuscita a riempire tutto questo spazio con chiaroscurali metafore e aforismi... Alla prossima! :D
Nuzza

giovedì 19 giugno 2014

Basta coi catadiottri, aumenta la tua albedo!

Quest'oggi siamo qui per scrivere una nuova pagina nel grande libro della vita, dove si dibattono le speranze e gli ardori dell'avvenire, dove si cullano i ricordi del passato e dove sfavillano le glorie del presente in perenne divenire...

Siate comprensivi, il periodo esami si è nuovamente affacciato oltre il tettuccio del lettino-sdraio (creatura mitologica dal potere soporifero) e incalza nella ricerca di qualche frase altisonante con cui superare le eventuali prove orali in un tète a tète senza esclusione di colpi (di registro). In un'occasione tanto solenne, eccovi un trittico dei miei esperimenti usciti nella preparazione delle suddette prove!

"Basta coi catadiottri, aumenta la tua albedo!"
Acquaforte, acquatinta, puntasecca su zinco. In origine inchiostro seppia. Modifiche in digitale 

"La mia albedo è OVER NINE THOUSAND!!!!"
Litografia su zinco. Grandi sfumature e grandi speranze.

"Unendo le nostre albedo illumineremo l'universo"
Litografia commovente su zinco. Forse devo dei crediti a qualcuno per il font ma non so chi sia. Perdonami fonter! 
Ebbene! Auguriamoci un buon raccolto in questi esami, alla prossima!
Nuzza :D